Infine, ho approfittato dell'occasione accordata dalla a riunione dell'istituto antropologico per leggere una memoria là sull'oggetto e per portare con me molti signori ben noti nel mondo scientifico, che hanno questa abitudine di vedere i numeri nelle forme e di cui gli schemi sono stati sospesi sulle pareti. Fra loro essere Sig. G. Bidder, Q.C., il Rev. sig. G. Henslow, il botanico; Prof. Schuster, F.R.S., il fisico; Sig. Roget, sig. Woodd Smith e colonnello Yule, C.B., il geografo. Questi schemi sono dati nei fichi del piatto I. 20-24. Ho augurato quello alcuno del mio straniero i corrispondenti potrebbero anche essere presenti, quale il M. Antoine il d'Abbadie, il viaggiatore e il Membre francese ben noto de l'Institut ed il Baron v. Osten Sacken, il diplomatist e l'entomologo russo, dato che lo avévano dato ed ottenuto molte informazioni.
Ritengo sure che ora abbia detto abbastanza per rimuovere i dubbi quanto all'autenticità dei miei dati. La loro attendibilità, io si fida di, è ancora più apparente come continuo; è stato abbondantemente manifesto me dalle prove interne nella grande massa di corrispondenza, a cui posso purtroppo non fare la giustizia sufficiente in una breve memoria. Rimane trattare i dati allo stesso modo di tutti i altri fatti scientifici ed estrarre tan significato da loro come possibili.
La caratteristica in questione è trovata, parlante molto approssimativamente, in circa 1 su ogni 30 maschi adulti o 15 femmine. Consiste in apparenza improvvisa ed automatica “di una forma„ chiara ed invariabile nel campo visivo mentale, ogni volta che un numero è pensato a, in cui ogni numero ha relativo proprio posto definito. Questa forma può consistere di una linea pura di tutta la figura, di una fila o delle file particolare organizzata di figure, o di uno spazio protetto.
Dò gli intagli in legno degli esemplari rappresentativi di queste forme e le descrizioni molto sommarie di loro hanno estratto dalle lettere del mio corrispondenti. Altri sessantatre schemi su un su scala ridotta saranno trovati in piatti I., II. ed III. e due di più che sono colorati sono dati in piatto IV.