Se troviamo qualcosa nel nostro proprio comportamento a cui siamo soddisfatti segreto, anche se non possiamo riconciliarli con esperienza, vedente che se dovessimo seguire il consiglio di esperienza dovremmo dobbiamo fare precisamente l'opposto, non dobbiamo permettere che questo li metta fuori; altrimenti dovremmo attribuire un'autorità ad esperienza che non merita, per tutti a che insegni a resti su un puro supposizione. Ciò è la tendenza generale dell'etica Kantian.
L'innocenza è in relativa natura stessa stupida. È stupido perché lo scopo di vita (uso l'espressione soltanto figurato e potrei parimenti parlare dell'essenza di vita, o del mondo) è di acquisire una conoscenza del nostro proprio Male, di modo che la nostra volontà può trasformarsi in in un oggetto per noi e quello possiamo subire una conversione interna. Il nostro corpo è in se la nostra volontà objectified; è uno del in primo luogo degli oggetti ed i documenti legali che compiamo per il corpo ci mostrano la malvagità inerente alla nostra volontà. Nella condizione di innocenza, dove non ci è la malvagità perché non ci è esperienza, l'uomo è, come se sia stata, solo un apparecchio per vivere e l'oggetto per cui l'apparecchio esiste ancora non è rilevato. Una forma vuota di vita gradice questa, una fase untenanted, è in sé, come il cosiddetto mondo reale, nullo e senza effetto; e mentre può raggiungere un significato soltanto tramite azione, dall'errore, da conoscenza, dalle convulsioni della volontà, porta la a carattere di stupidità insipida. Un'età dell'oro di innocenza, un paradiso degli sciocchi, è una nozione che è stupida ed unmeaning e per quel molto motivo in nessun modo degno di tutto il rispetto. Il primi criminale ed assassino, Cain, che ha acquisito una conoscenza di colpevolezza ed attraverso la colpevolezza ha acquisito una conoscenza di virtù dal pentimento ed in modo da è venuto a capire il significato della vita, è una figura tragica più significativa e quasi più rispettabile, che tutti gli sciocchi non colpevoli nel mondo un.