Ho dichiarato lo spazio ed il tempo fa parte del principio di Individuation, poichè è soltanto spazio e tempo che rendono alla molteplicità di simili oggetti una possibilità. Ma la molteplicità in se inoltre ammette di varietà; la molteplicità e la diversità sono non solo quantitative, ma anche qualitativo. Come è quella là è una cosa come la diversità qualitativa, particolarmente negli argomenti etici? O sono caduto in un errore l'opposto di quello in cui Leibniz è caduto con il suo indiscernibilium di identitas?
La causa principale di diversità intellettuale deve essere trovata in cervello e sistema nervoso. Ciò è un fatto che diminuisce piuttosto l'oscurità dell'oggetto. Con gli animali l'intelletto ed il cervello si adattano rigorosamente ai loro obiettivi e bisogni. Con l'uomo solo ci è ora ed allora, via eccezione, un superfluity, che, se è abbondante, può rendere il genio. Ma diversità etica, sembra, continua immediatamente dalla volontà. Altrimenti il carattere etico non sarebbe sopra ed oltre tempo, come è soltanto nell'individuo che l'intelletto e sono uniti. La volontà ha luogo sopra ed oltre tempo e eterno; ed il carattere è innato; cioè, è balzato dalla stessa eternità e quindi non ammette c'è ne ma di una spiegazione transcendental.
Forse qualcuno verrà dopo che me che farà la luce in questo abisso scuro.
ISTINTO MORALE.
Un atto fatto da istinto differisce da ogni altro genere di atto in quanto una comprensione del relativo oggetto non lo precede ma segue su esso. L'istinto è quindi una regola di azione data a priori. Possiamo essere ignari dell'oggetto verso cui è diretto, come comprensione di esso siamo necessari al relativo raggiungimento. Da un lato, se un atto è fatto da un'esercitazione di motivo o di intelligenza, continua secondo una regola che la comprensione in se ha inventato allo scopo di effettuare uno scopo preesistente. Quindi è che l'azione secondo la regola può mancare il relativo scopo, mentre l'istinto è infallibile.