Con una buona azione,--quello, ogni azione in cui...

Con una buona azione,--quello, ogni azione in cui il proprio vantaggio dell'uomo è subordinato apparente a di un altro,--il motivo è l'uno o l'altro (1) interesse personale, mantenuto nei precedenti; o (2) superstizione, cioè interesse personale sotto forma di ricompensa in un'altra vita; o (3) compassione; o (4) il desiderio di prestare una mano amica, cioè collegamento al massimo che dovremmo aiutare uno un altro nel bisogno ed al desiderio per effettuare questo massimo, in considerazione della presunzione che un certo giorno noi stessi possiamo trovarli servire la nostra girata. Per che Kant denomina una buona azione fatta dai motivi del dovere e per il dovere, ci è, come sarà veduto, nessuna stanza affatto. Kant egli stesso la dichiara per essere dubbio che un'azione sia stata determinata mai dai motivi puri del dovere da solo. Affermo il più certamente che nessun'azione mai così è stata fatta; è ciancia pura; ci è niente in esso che potrebbe realmente fungere da motivo a tutto l'uomo. Quando si ripara dietro verbosità di quella specie, è attuato sempre da uno dei quattro motivi che ho descritto. Fra questi è ovviamente compassione da solo che è abbastanza genuina e sincera.

Buon e Male applicare al carattere soltanto un potiori; cioè, preferiamo il buon al Male; ma, assolutamente, non ci è tale distinzione. La differenza presenta al punto che si trova fra la subordinazione del suo proprio vantaggio a quello di un altro e non subordinazione esso. Se un uomo si attiene alla metà esatta, è appena. Ma la maggior parte dei uomini vanno un pollice a loro proposito per altri benessere a venti yarde a proposito per il loro propri.

La fonte di di buon e carattere difettoso, per quanto abbiamo c'è ne conoscenza reale di esso, bugie in questa, che con il carattere difettoso il pensiero del mondo esterno e particolarmente delle creature viventi in esso, è accompagnato--tanto più, maggior la rassomiglianza fra loro e l'auto specifico--da una sensibilità costante non dell'io, non io, non I.