Poiché il carattere, per quanto capiamo la relativa natura, ha luogo sopra ed oltre tempo, non può subire alcun cambiamento nell'ambito dell'influenza di vita. Ma anche se deve necessariamente rimanere sempre lo stesso, richiede il tempo di spiegarsi e mostrare alle funzioni molto varie quale può possedere. Per il carattere consiste di due fattori: uno, --vive in se, impulso cieco, cosiddetto impetuosity; l'altro, il fermo che la volontà acquista quando viene a capire il mondo; ed il mondo, è ancora in se. Un uomo può cominciare quanto segue il bisogno del desiderio, fino a che non venga a vedere come la cavità ed irreale una cosa è vita, quanto polsi sono i relativi piaceri, che funzioni orribili esso possiede; e questo è che fa le eremite della gente, penitents, Magdalenes. Tuttavia deve essere osservato che non c'è nessun tale cambiamento a partire da una durata di grande indulgenza nel piacere ad uno della rassegnazione possibile, tranne all'uomo che del suo proprio accordo rinuncia al piacere. Una vita realmente difettosa non può essere cambiata virtuosa. L'anima più bella, prima che venga a conoscere la vita dal relativo lato orribile, può bere ardentemente i dolci di vita e rimanere non colpevole. Ma non può commettere un'azione difettosa; non può causare altre che soffrono per fare un piacere a se, dato che in quel caso vederebbe chiaramente che cosa stava facendo; e qualunque sono la relative gioventù ed inesperienza esso percepiscono chiaro le sofferenze di altre quanto i relativi propri piaceri. Ecco perché un'azione difettosa è una garanzia che altre numberless saranno stanziate non appena le circostanze danno loro l'occasione per. Qualcuno ha rilevato una volta a me, con l'intera giustizia, che ogni uomo ha avuto qualcosa molto buon ed umanitario nella sua disposizione ed anche qualcosa molto difettoso e maligno; e quello secondo è stato spostato uno o l'altro di loro ha fatto la relativa apparizione. La vista di altri sofferenza desta, non solo in uomini differenti, ma in uno e nello stesso uomo, ad un momento una compassione inesauribile, ad un altro certa soddisfazione; e questa soddisfazione può aumentare fino a che non si trasformi in nel piacere più crudele nel dolore. Osservo in me che ad un momento considero tutta l'umanità con peccato sincero, ad un altro con la più grande indifferenza, occasionalmente con odio, no, con un godimento positivo del loro dolore.