CARATTERE.
Gli uomini che aspirano ad un felice, un brillante e una lunga vita, anziché a virtuoso, sono come gli attori insensati che vogliono sempre avere le grandi parti,--le parti che sono contrassegnate dallo splendore e dal trionfo. Non riescono a vedere che la cosa importante non è che cosa o quanto, ma come si comportano.
Poiché un uomo non si altera ed il suo carattere morale rimane assolutamente la stessa tutto l'attraverso sua vita; poiché deve fare fuori la parte che ha ricevuto, senza la meno deviazione dal carattere; nè dall'esperienza, nè dalla filosofia, né la religione può effettuargli tutto il miglioramento, la domanda presenta, che cosa è il significato della vita affatto? Che scopo è ad esso ha giocato, questa farsa in cui tutto che fosse essenziale è irrevocabilmente fisso e risoluto?
È giocato che un uomo può venire a capirsi, quello che può vedere che cosa è che cerca ed ha cercato di essere; che cosa vuole e che cosa, quindi, è. Ciò è una conoscenza che deve comunicarsi a lui da senza. La vita è di equipaggiare, cioè alla volontà, che reagenti chimici sono al corpo: ha luogo soltanto entro vita che un uomo rivela che cosa è ed è soltanto finchè si rivela che esiste affatto. La vita è la manifestazione del carattere, di qualcosa che capiamo da quella parola; ed ha luogo non nella vita, ma all'esterno esso e di tempo della parte esterna, che il carattere subisce l'alterazione, come conseguenza dell'autocoscienza che la vita dà. La vita è soltanto lo specchio in cui un uomo guarda fisso non affinché possa ottenergli una riflessione, ma quello può venire a capirsi da quella riflessione; che può vedere che cosa è che lo specchio mostra. La vita è lo strato di prova, in cui gli errori dei compositori sono mett in luceere. Come diventano visibili e se il tipo è grande o piccolo, sono gli argomenti di nessuna conseguenza. Nè nei externals di vita nè nel corso della storia è ci tutta l'importanza; per poichè è tutto e le se un errore si presenta nel grande tipo o nel piccolo, in modo da è tutta e le, per quanto riguarda l'essenza della materia, se una disposizione diabolica è rispecchiata come conquistatore del mondo o di un terreno comunale truffatore o egoist sgarbato. In un caso è veduto di tutti gli uomini; nell'altro, forse soltanto di sè; ma quello dovrebbe vedersi che è che cosa indica.