[Nota a piè di pagina 1: Suarez, DISP. Metaph., xxiii. ; Sec.Sec.7 e 8.]
[Nota a piè di pagina 2: Cfr. Mondo come volontà, ii., pp. 251 FF. sqq. (terzo edizione).]
I migliori esempi della verità in questione sono in ogni senso ammobiliato dai giochi dello Shakespeare. È una verità con cui è stato impregnato completamente e la sua saggezza intuitiva lo ha espresso in una figura concreta ad ogni pagina. Qui, tuttavia, darò un caso di esso in un caso in cui lo dichiara notevolmente, senza esibire alcun disegno o ostentazione nella materia; per era un artista reale e non precisato mai dalle idee generali. Il suo metodo era ovviamente di funzionare fino alla verità psicologica che ha afferrato direttamente ed intuitivo, senza riguardo al fatto che pochi lo noterebbero o capirebbero e senza la più piccola idea che alcuni colleghi con acuti e poco profondi dentro La Germania l'un giorno affermerebbe lontano e largamente quello ha elaborato i suoi studi per illustrare i luoghi comuni morali. Alludo al carattere del conte di Northumberland, quale troviamo in tre giochi nella successione, anche se non prende una parte principale in alcun di loro; no, compare soltanto in alcune scene distribuite oltre quindici atti. Di conseguenza, se il lettore non è molto attento, un carattere ha esibito a tali grandi intervalli e la relativa identità morale, può fuoriuscire facilmente il suo avviso, anche se affatto ha fuoriuscito il poeta. Incita il conte a comparire dappertutto con una tolleranza nobile e knightly e comunica nella lingua adatta ad esso; no, a volte mette molto bello e perfino passaggi elevated, nella sua bocca. Allo stesso tempo è molto lontano dalla scrittura dopo il modo di Schiller, che era affettuoso di verniciatura del nero del diavolo e di cui approvazione o disapprovazione morale del i caratteri che ha presentato potrebbero essere sentiti nelle loro proprie parole. Con Shakespeare ed anche con Goethe, ogni carattere, finchè è sulla fase e sul parlare, sembra essere assolutamente nella destra, anche se era il diavolo egli stesso. A tale riguardo lasciare il lettore confrontare il duca Alba come compare in Goethe con lo stesso carattere in Schiller.