FREE-WILL E FATALISMO.

FREE-WILL E FATALISMO.

Nessun uomo premuroso può avere tutto il dubbio, dopo le conclusioni raggiunte nel mio premio-saggio su libertà morale, che tale libertà deve essere cercata, non dovunque in natura, ma all'esterno di esso. L'unica libertà che esiste è di un carattere metafisico. In mondo di fisico medica la libertà è un'impossibilità. Di conseguenza, mentre le nostre parecchie azioni sono in nessun libero saggio, il carattere specifico di ogni uomo deve essere considerato un atto libero. È tale e un tal uomo, perché è una volta per tutte suo sarà quell'uomo. Per la volontà in se e in sé ed anche finchè è manifesto in un individuo e di conseguenza costituisce i desideri originali e fondamentali di quello specifico, è indipendente da tutta la conoscenza, perché è antecedente a tali conoscenza. Tutta che ricevi da conoscenza è la serie di motivi da cui successivamente sviluppa la relativa natura e si rende cognisable o visibile; ma la volontà in se, come qualcosa che si trovi oltre tempo ed a condizione che esista affatto, non cambia mai. Di conseguenza ogni uomo, essendo che cosa è e disposto in circostanze che per il momento si verificano, ma che sulla loro parte inoltre presentano dalla necessità rigorosa, può non fare assolutamente mai niente altro che appena che cosa a quel momento fa. Di conseguenza, l'intero corso di vita dell'uomo, in tutti gli relativi avvenimenti grandi e piccoli, se del caso è predeterminato quanto il corso di un orologio.

Il motivo principale di questo è che il genere di atto libero metafisico che ho descritto tende a trasformarsi in in una coscienza sapente--un'intuizione perceptive, che è conforme alle forme di spazio e di tempo. Per mezzo di quelle forme l'unità e l'indivisibilità dell'atto sono rappresentate come disegnato in parte in una serie di condizioni e di eventi, che sono conforme al principio di motivo sufficiente nelle relative quattro forme--ed è questo che è significato dalla necessità. Ma il risultato di esso tutto presuppone una carnagione morale. Ammonta a questo, quello da che cosa noi conosciamo che cosa siamo e che cosa soffriamo dai conosciamo che cosa meritiamo.