Ci è, esso è allineare, un'obiezione semplice al secondo metodo. Può essere detto per presupporre che quell'e stesso essere possa esistere nei posti differenti allo stesso tempo, ma sia completo in ciascuno di loro. Anche se, da un punto di vista empirico, questa proviene l'impossibilità più evidente--no, assurdità--è tuttavia perfettamente vero per cosa-in-in se. L'impossibilità e l'assurdità di esso, empiricamente, sono soltanto dovuto le forme che i fenomeni assumono, in conformità con il principio di individuation. Per cosa-in-in se, la volontà da vivere, esiste intero ed intero in ogni essere, anche nel più piccolo, completamente quanto nel somma-totale di tutte le cose che erano mai o è o sarà. Ecco perchè ogni essere, persino il più piccolo, dice a se, a condizione che sia sicuro, ha lasciato il mondo perire--sim di salvus di ego di dum, mundus del pereat. E, nella verità, anche se soltanto un individuo è stato lasciato nel mondo ed in tutto il resto era perire, quello che è rimanere ancora avrebbe posseduto il tutto cheè del mondo, indenne ed undiminished ed avrebbe riso della distruzione del mondo come illusione. Questa conclusione per impossibile può essere equilibrato dalla contatore-conclusione, che è su tutti i fours con esso, che se quell'ultimo individuo dovesse essere annientato in e con lui l'intero mondo si sarebbe distrutto. Era in questo senso che il Angelas mistico Silesius [1] ha dichiarato che il dio non potrebbe vivere per un momento senza di lui e che se dovesse essere dio annientato deve della necessità dare in su il fantasma:
Il kann del NU del ein del nicht di Gott del mich del ohne dei dass dei weiss di Ich leben; Lo zunicht del ich di Werd, er muss von che la tana del nord Geist aufgeben.
[Nota a piè di pagina 1: Nota del traduttore. --Il Angelus Silesius, vede i consulenti legali ed i massimi, P. 39, nota.]