Tuttavia, a condizione che persino il mio sistema etico continui ad essere ignorato dal mondo professorial, è principio morale del Kant che prevale nelle università. Fra le relative varie forme quello che è il più in favore attualmente è “la dignità dell'uomo.„ Già ho esposto l'assurdità di questa dottrina in mio trattato sul fondamento della moralità. [1] Di conseguenza dirò soltanto qui che se la domanda sia fatta su che cosa la dignità presunta dell'uomo riposa, non sarebbe molto prima che la risposta sia fatta che riposa sulla sua moralità. Cioè la sua moralità riposa sulla sua dignità e la sua dignità riposa sulla sua moralità.
[Nota a piè di pagina 1: Sec. 8.]
Ma oltre a questa discussione circolare sembra a me che l'idea della dignità possa applicarsi soltanto in un senso ironico ad un di cui è così peccaminoso, di cui l'intelletto è così limitato, di cui il corpo è così debole e deteriorabile come uomo. Come un uomo sarà fiero, quando la sua concezione è un crimine, la sua nascita una pena, la sua vita i lavori e morte a necessità! --
Omo del superbit della sterlina? culpa di conceptio di cujus, Poena di Nasci, vita di lavoro, mori del necesse!
Di conseguenza, nell'opposizione alla forma suddetta del principio Kantian, dovrei essere inclinato per stabilire la seguente regola: Quando entr inare contatto con un uomo, nessuna materia quale, non tentare un apprezzamento obiettivo di lui secondo il suo degno e la dignità. Non considerare la sua volontà di Male, o le sue idee perverse di comprensione dello stretto e; come il precedente può condurre facilmente voi ad odiare e gli ultimi a disprezzarlo; ma riparare la vostra attenzione soltanto sulle sue sofferenze, sua ha bisogno di, le sue ansie, i suoi dolori. Allora riterrete sempre vostro parentela con lui; sympathise con lui; ed anziché odio o disprezzo avvertirete il commiseration che da solo è la pace a cui il vangelo li denomina. Il senso mantenere giù odio e disprezzo non è certamente di cercare la dignità presunta dell'uomo “,„ ma, al contrario, di considerare come un oggetto di peccato.