90. Ma per il encrease la probabilità contro...

90. Ma per il encrease la probabilità contro la testimonianza dei testimoni, li ha lasciati suppone, che il fatto, che affermano, anziché essere soltanto meravigliosi, è realmente miracoloso; e supporre inoltre, quello la testimonianza considerata a parte e in sé, importi ad un'intera prova; in quel caso, ci è prova contro prova, di cui il più forte mosto prevale, ma ancora con una diminuzione della relativa forza, in proporzione a quello del relativo antagonista.

Un miracolo è una violazione delle leggi della natura; e poichè un'esperienza costante ed inalterabile ha stabilito queste leggi, la prova contro un miracolo, dalla natura stessa del fatto, è intera come qualunque discussione da esperienza può possibilmente essere immaginata. Perché è più del probable, quel tutti gli uomini devono morire; che condurre non può, di se, rimanere sospeso nell'aria; che il fuoco consuma il legno ed è estinto dall'acqua; a meno che sia, quel questi eventi sono trovati gradevoli alle leggi della natura e là è richiesto una violazione di queste leggi, o cioè di un miracolo per impedirlo? Niente è stimato un miracolo, se accade mai nel corso comune della natura. È miracolo che un uomo, apparentemente nella buona salute, dovrebbe morire su un improvviso: perché un tal genere di morte, comunque più insolito di qualsiasi altro, ancora è stato osservato frequentemente per accadere. Ma è un miracolo, quello che un uomo guasto dovrebbe venire a vita; perché quello non è stato osservato mai in alcun'età o paese. Ci deve, quindi, essere un'esperienza uniforme contro ogni evento miracoloso, altrimenti l'evento non meriterebbe quella denominazione. E come importi di esperienza dell'uniforme ad una prova, ci è qui un _proof_ diretto e completo, dalla natura del fatto, contro l'esistenza di tutto il miracolo; né può una tal prova distruggersi, o il miracolo ha reso credibile, ma da una prova opposta, che è superiore. [22]