[20] Plutarch, in vita Catonis.
Il principe indiano, che ha rifiutato di ritenere i primi rapporti riguardo agli effetti di gelo, ha ragionato giusto; ed ha richiesto naturalmente la testimonianza molto forte di agganciare la sua approvazione ai fatti, quella è risultato da una condizione della natura, con cui era unacquainted e cui alesare così poca analogia a quegli eventi, di cui aveva avuto esperienza costante ed uniforme. Benchè non siano contrari alla sua esperienza, non erano conformi ad esso. [21]
[21] Nessun indiano, è evidente, potrebbe avere esperienza che l'acqua non ha congelato nei climi freddi. Ciò sta disponendo la natura in a di situazione sconosciuto abbastanza a lui; ed è impossible affinchè lui dica il _what di priori di _a deriverà da esso. Sta facendo un nuovo esperimento, la conseguenza di cui è sempre incerta. Si può a volte congetturare dall'analogia che cosa seguirà; ma ancora questo è ma congettura. E deve essere confessato, quello, nel caso attuale di congelamento, l'evento segue al contrario alle regole di analogia ed è quale un indiano razionale non cercare. I funzionamenti del freddo sull'acqua non sono graduale, secondo i gradi di freddo; ma ogni volta che esso viene al punto di congelazione, i passaggi dell'acqua in un momento, dalla massima liquidità a perfezionare la durezza. Un tal evento, quindi, può essere il _extraordinary_ denominato e richiede una testimonianza abbastanza forte, per renderlo credibile alla gente in un clima caldo: Ma ancora non è _miraculous_, né al contrario ad esperienza uniforme nel corso della natura nei casi in cui tutte le circostanze sono le stesse. Gli abitanti di Sumatra hanno veduto sempre il liquido dell'acqua nel loro proprio clima e il congelamento dei loro fiumi deve essere ritenuto un prodigy: Ma non hanno veduto mai l'acqua a Muscovy durante l'inverno; e quindi non possono ragionevolmente essere positive che cosa là sarebbe conseguenza.