77. Sarà ugualmente facile da risultare e dalle stesse discussioni, quel _liberty_, secondo quella definizione suddetta, in cui tutti gli uomini accosentono, è inoltre essenziale alla moralità e che non ci sono azioni umane, dove sta volendo, suscettibili di tutte le qualità morali, o può essere gli oggetti dell'approvazione o dell'avversione. Per poichè le azioni sono oggetti del nostro sentimento morale, finora soltanto poichè sono indicazioni del carattere, delle passioni e degli affetti interni; è impossibile che possono dare l'aumento per elogiare o la colpa, dove continuano non da questi principi, ma sono derivati complessivamente dalla violenza esterna.
78. Fingo di non prevenire o non rimuovere tutte le obiezioni a questa teoria, riguardo alla necessità ed alla libertà. Posso prevedere altre obiezioni, derivate dai soggetti di cui qui non sono stati trattati. Può essere detto, per esempio, che, se le azioni volontarie be sono sottoposte alle stesse leggi della necessità con i funzionamenti della materia, ci è una catena continuata delle cause necessarie, pre-ordained e predeterminata, raggiungenti dalla causa originale di tutti ad ogni singola volontà di ogni creatura umana. Nessuna contingenza dovunque nell'universo; nessun'indifferenza; nessuna libertà. Mentre ci comportiamo, allo stesso tempo, ci comportiamo su. L'ultimo autore di tutte le nostre volontà è il creatore del mondo, che primo movimento conceduto su questa macchina immensa e disposto tutti gli esseri in quella posizione particolare, da dove ogni evento successivo, da una necessità inevitabile, deve risultare. Le azioni umane, quindi, l'uno o l'altro possono non avere turpitude morale affatto, come continuando da così buon una causa; o se hanno qualunque turpitude, devono fare partecipare il nostro creatore nella stessa colpevolezza, mentre si riconosce per essere la loro ultimi causa ed autore. Per poichè un uomo, che ha infornato una miniera, è rispondente per tutte le conseguenze se il treno che ha impiegato è lungo o breve; così dovunque una catena continuata delle cause necessarie sia fissa, quell'essere, o limitato o infinito, che produce il primo, è similarmente l'autore di tutto il resto e deve sia sopportare la colpa che acquistare l'elogio che appartengono a loro. Le nostre idee libere ed inalterabili della moralità stabiliscono questa regola, sui motivi incontestabili, quando esaminiamo le conseguenze di tutta l'azione umana; e questi motivi devono ancora avere maggior forza una volta applicati alle volontà ed alle intenzioni di un infinitamente saggio e potente. L'ignoranza o l'impotenza può essere supplicata per la a così limitata creatura come uomo; ma quelle imperfezioni non hanno posto nel nostro creatore. Ha preveduto, lui ordained, lui ha inteso tutte quelle azioni degli uomini, che così impetuoso pronunciamo il criminale. E dobbiamo quindi concludere, l'uno o l'altro che non sono criminali, o che la divinità, non uomo, è responsabile per loro. Ma come l'una o l'altra di queste posizioni è irragionevole ed impious, segue, quello la dottrina da cui sono dedotti non possono possibilmente essere allineare, come essendo responsabili a tutte le stesse obiezioni. Un irragionevole la conseguenza se necessario, si rivela la dottrina originale essere irragionevole; nello stesso modo delle azioni criminali rendere criminale la causa originale, se il collegamento fra loro è necessario ed evitable.