[17] La prevalenza della dottrina della libertà può essere rappresentata, da un'altra causa, cioè da una sensazione o da un sembrare falsa sperimentare che abbiamo, o potuto avere, della libertà o indifferenza, in molte delle nostre azioni. La necessità di c'è ne l'azione, se della materia o della mente, non è, correttamente parlando, una qualità nell'agente, ma affatto nel pensiero o essere intelligente, che può considerare l'azione; e consiste principalmente nella determinazione dei suoi pensieri per arguire esistenza di quell'azione da alcuni oggetti preceding; As libertà, una volta opposto a alla necessità, sono niente ma il volere di quella determinazione e una certa scioltezza o indifferenza, quale riteniamo, nel passaggio, o nel passaggio, dall'idea di un oggetto a quella affatto di riuscita dell'uno. Ora possiamo osservare, quello, benchè, nel _reflecting_ sulle azioni umane, riteniamo raramente una tal scioltezza, o l'indifferenza, ma può comunemente a arguirla con la considerevole certezza dai loro motivi e dalle disposizioni dell'agente; tuttavia accade frequentemente, quello, nel _performing_ le azioni essi stessi, noi è ragionevole di qualcosa come esso: E mentre tutti gli oggetti di somiglianza sono presi prontamente per a vicenda, questo è stato impiegato come un espansivo e perfino prova intuitiva della libertà umana. Riteniamo, quel nostro le azioni sono conforme alla nostra volontà, nella maggior parte delle occasioni; ed immaginare che riteniamo, quella volontà in se siamo conforme a niente, perché, quando da una smentita di esso siamo provocati per provare, riteniamo, che sposti facilmente ogni senso e produca un'immagine se (o di un _Velleity, _ mentre è denominato nelle scuole) anche da quel lato, su cui non si è depositato. Questa immagine, o movimento debole, noi persauder, potere, a quel tempo, essere completato nella cosa in se; perché, che be è negato, troviamo, su una seconda prova, che, attualmente, può. Consideriamo non, quello il desiderio fantastico della libertà shewing, siamo qui motivo delle nostre azioni. E sembra determinato, quello, comunque possiamo immaginare che ci riteniamo una libertà, uno spettatore può arguire comunemente le nostre azioni dai nostri motivi e carattere; e perfino dove non può, conclude generalmente che potrebbe, era lui perfettamente ha informato di ogni circostanza del nostro situazione e temperamento e le molle più segrete del nostro carnagione e disposizione. Ora questa è l'essenza stessa di necessità, secondo la dottrina precedente.