Sembra evidente che, se tutte le scene della...

Sembra evidente che, se tutte le scene della natura siano state spostate continuamente in maniera tale che nessun due eventi alesino l'un l'altro tutta la rassomiglianza, ma ogni oggetto era interamente nuovo, senza alcun similitude a di qualunque era stato veduto prima, noi non dovrebbe mai, in quel caso, raggiungere la meno idea della necessità, o di un collegamento fra questi oggetti. Potremmo dire, su una tal supposizione, che un oggetto o evento ha seguito un altro; non quell'è stato prodotto dall'altro. Il rapporto di causa - e - effetto deve essere assolutamente sconosciuto all'umanità. L'illazione ed il ragionamento riguardo ai funzionamenti della natura, a partire da quel momento, sarebbero ad un'estremità; e la memoria ed i sensi rimangono gli unici canali, da cui la conoscenza di tutta l'esistenza reale potrebbe possibilmente avere accesso alla mente. La nostra idea, quindi, della necessità e della causa risulta interamente dal observable di uniformità nei funzionamenti della natura, in cui i simili oggetti conjoined costantemente insieme e la mente è determinata dall'abitudine per arguire quello dall'apparenza dell'altro. Queste due circostanze formano il tutto di quella necessità, che attribuiamo alla materia. Oltre il _conjunction_ costante di simili oggetti e il _inference_ conseguente da uno all'altro, non abbiamo nozione di alcuna necessità o collegamento.

Se sembra, quindi, che tutta l'umanità consenta a mai, senza alcun dubbio o esitazione, che queste due circostanze avvengono nelle azioni volontarie degli uomini e nei funzionamenti della mente; deve seguire, quell'tutta l'umanità ha accosentito mai nella dottrina della necessità e quello che fino ad ora hanno disputato, soltanto per la comprensione.

65. Quanto alla prima circostanza, alla congiunzione costante e normale di simili eventi, possiamo possibilmente convincerci dalle seguenti considerazioni. Si riconosce universalmente che ci è una grande uniformità fra le azioni degli uomini, in tutte le nazioni ed età e che la natura umana rimane ancora la stessa, nei relativi principi e funzionamenti. Gli stessi motivi producono sempre le stesse azioni. Gli stessi eventi seguono dalle stesse cause. Ambizione, avarizia, self-love, vanità, amicizia, generosità, spirito pubblico: queste passioni, miste in vari gradi e distribuito attraverso la società, hanno provenute, dall'inizio del mondo ed ancora sono, la fonte di tutte le azioni ed imprese, che sono stati osservati mai fra l'umanità. Conoscereste i sentimenti, inclinazioni e corso di vita dei Greci e dei Romani? Studiare bene il temperamento e le azioni del francese e dell'inglese: Non potete molto sbagliarti nel trasferimento al _most_ precedente delle osservazioni che avete fatto riguardo agli ultimi. L'umanità è così tanto la stessa, in tutte le date e località, che la storia li informa di niente di nuovo o sconosciuto in questo particolare. Il relativo uso principale è di scoprire soltanto i principi costanti ed universali di natura umana, mostrando gli uomini in tutte le varietà di circostanze e di situazioni e fornendoli di materiali da cui possiamo formare le nostre osservazioni ed essere al corrente delle molle normali di azione umana e di comportamento. Queste annotazioni delle guerre, gli intrighi, fazioni e giri, sono tante collezioni di esperimenti, da cui il politico o il filosofo morale ripara i principi di sua scienza, nello stesso modo come il medico o il filosofo naturale è al corrente della natura delle piante, dei minerali e di altri oggetti esterni, dagli esperimenti che forma riguardo loro. Né sono la terra, l'acqua ed altri elementi, esaminati da Aristotle e da Hippocrates, più gradicono a quelli che attualmente si trovano nell'ambito della nostra osservazione che gli uomini descritti da Polybius e da Tacito sono a coloro che ora governa il mondo.