7. Ma è questo un motivo sufficiente, perché...

7. Ma è questo un motivo sufficiente, perché filosofi dovrebbe cessare da tali ricerca e superstizione di permesso ancora in possesso della sua ritirata? Non è adeguato trarre una conclusione opposta e percepisce la necessità di trasporto della guerra negli incavi più segreti del nemico? Invano facciamo speriamo, quel uomini, da frequente disappunto, infine abbandoneremo tali scienze aerate e scopriamo la provincia adeguata di motivo umano. Per, inoltre, quello molte persone trova un interesse troppo ragionevole perpetuo nel ricordo dei tali soggetti; oltre a questo, dico, il motivo di disperazione cieca può mai ragionevolmente avere posto nelle scienze; poiché, comunque i precedenti tentativi infruttuosi possono risultare, ci è ancora stanza sperare, che industria, fortuna, o migliorato il sagacity delle generazioni successive può raggiungere le scoperte sconosciute alle precedenti età. Ogni genio avventuroso ancora salterà al premio arduo e si trova stimolato, piuttosto che ha scoraggiato, tramite i guasti dei suoi predecessori; mentre spera che la gloria di raggiungimento dell'avventura sia così duro riservata per lui da solo. L'unico metodo di liberazione che impara, immediatamente, da queste domande astruse, è di domandare seriamente nella natura di comprensione umana e nell'esposizione, da un'analisi esatta dei relativi poteri e capienza, che affatto misura per tali oggetti a distanza ed astrusi. Dobbiamo presentare a questo affaticamento, per vivere mai dopo a facilità: E deve coltivare la metafisica allineare con una certa cura, per distruggere il falso ed adulterare. Il Indolence, che, ad alcune persone, permette una salvaguardia contro questa filosofia polsa, è, con altri, sbilanciato da curiosità; e disperazione, che, a determinati momenti, prevale, può dare in seguito il posto alle speranze ed alle aspettative sanguine. Esatto ed appena ragionare è l'unico rimedio cattolico, misura a tutte le persone ed a tutte le disposizioni; e può da solo sovvertire quella filosofia astrusa e gergo metafisico, che, essendo misto in su con superstizione popolare, la rende in un modo impenetrabile ai reasoners trascurati ed alle elasticità esso l'aria di scienza e di saggezza.