[10] Parte II.

[10] Parte II.

50. Per completamente essere informato, quindi, dell'idea di potere o il collegamento necessario, li ha lasciati esamina la relativa impressione; e per per trovare l'impressione con la maggior certezza, cerchiamo esso in tutte le fonti, da cui può possibilmente essere derivata.

Quando osserviamo circa noi verso gli oggetti esterni e consideriamo funzionamento delle cause, non possiamo mai, in un singolo caso, a scoprire tutto il potere o collegamento necessario; tutta la qualità, che lega l'effetto alla causa e rende quello una conseguenza infallibile dell'altro. Troviamo soltanto, quello che quello realmente, infatti, segue l'altro. L'impulso di una biliardo-sfera è assistito a con movimento in secondo. Ciò è il tutto che compare ai sensi del _outward_. La mente non ritiene impressione del _inward_ o di sentimento da questa successione degli oggetti: Di conseguenza, ci non è, in alcun singolo, caso particolare di causa - e - effetto, alcuna cosa che può suggerire l'idea di potere o del collegamento necessario.

Dall'apparizione di un oggetto, possiamo non congetturare mai che effetto deriverà da esso. Ma era il potere o energia di tutta la causa scopribile dalla mente, potremmo prevedere l'effetto, anche senza esperienza; ed ha potuto, inizialmente, pronunciare con certezza riguardo esso, dal dint puro di pensiero e di ragionamento.

In realtà, non ci è parte della materia, quella fa mai, dalle relative qualità ragionevoli, scoprire tutto il potere o energia, o darli per frantumare per immaginare, che potrebbe produrre qualunque cosa, o be è seguito da qualunque altro oggetto, che potremmo denominare il relativo effetto. Solidità, estensione, movimento; queste qualità sono tutte complete in se stesso e mai non precisano qualunque altro evento che possa derivare da loro. Le scene dell'universo sono continuamente spostarsi ed un oggetto seguono un altro in una successione ininterrotta; ma il potere di forza, che attua l'intera macchina, interamente è celato da noi e mai non si scopre in c'è ne delle qualità ragionevoli del corpo. Sappiamo, quello, infatti, il calore siamo un addetto costante della fiamma; ma che cosa è il collegamento fra loro, non abbiamo stanza così tanto quanto alla congettura o immaginiamo. È impossibile, quindi, che l'idea di potere può essere derivata dal proposito dei corpi, nei singoli casi del loro funzionamento; perché nessun corpo scopre mai tutto il potere, che può essere l'originale di questa idea. [11]