PARTE VII.

PARTE VII.

DELL'IDEA DI COLLEGAMENTO NECESSARIO.

PARTE I.

48. Il grande vantaggio delle scienze matematiche sopra la morale consiste in questo, quello le idee del precedente, essendo ragionevole, è sempre chiaro e determinato, la più piccola distinzione fra loro è immediatamente percettibile e gli stessi termini sono ancora espressivi delle stesse idee, senza ambiguità o variazione. Un ovale non si sbaglia mai un cerchio, né un'iperbole per un ellipsis. Il isosceles e lo scalenum sono distinti dai contorni più esatti di vice e virtù, destra e torto. Se qualunque concetto be è definito nella geometria, la mente prontamente, di se, sostituisce, in tutte le occasioni, la definizione per il concetto definito: O persino quando nessuna definizione è impiegata, l'oggetto in se può essere presentato ai sensi e da quello significa be costantemente e chiaramente è compreso. Ma i sentimenti più fini della mente, i funzionamenti della comprensione, le varie agitazioni delle passioni, comunque realmente in se stesso distinti, li fuoriescono facilmente, una volta esaminati dalla riflessione; né è spesso nel nostro potere a recal l'oggetto originale, come abbiamo occasione per contemplarla. L'ambiguità, dal questo mezzi, è introdotta gradualmente nei nostri reasonings: I simili oggetti sono presi prontamente per essere gli stessi: E la conclusione diventa infine molto larga dei locali.

Si può, tuttavia, affermare sicuro, quello, se consideriamo queste scienze ad una luce adeguata, i loro vantaggi e gli svantaggi quasi si compensano e riducono entrambi ad una condizione dell'uguaglianza. Se la mente, con la maggior funzione, mantiene le idee della radura della geometria e determinata, deve continuare una catena molto più lunga e più complicata di ragionamento e gli confronta le idee molto più largamente, per raggiungere le verità del abstruser di quella scienza. E se le idee morali sono adatte, senza cura estrema, cadere in oscurità ed in confusione, le illazioni sono sempre molto più brevi a questi disquisitions ed ai punti intermedi, che portano alla conclusione, molti meno di nelle scienze che ossequio della quantità e del numero. In realtà, ci è a malapena una proposta in Euclid così semplice, come non consistere di più parti, essere trovata di in tutto il ragionamento morale che funziona non nella chimera e nella presunzione. Dove seguiamo i principi della mente umana con alcuni punti, possiamo essere soddisfatti molto bene con il nostro progresso; la considerazione quando la natura getta una barra a tutte le nostre inchieste riguardo alle cause e li riduce ad un riconoscimento della nostra ignoranza. L'ostacolo principale, quindi, al nostro miglioramento nelle scienze morali o metafisiche è l'oscurità delle idee e dell'ambiguità dei termini. La difficoltà principale nella matematica è la lunghezza delle illazioni e della bussola di pensiero, requisito alla formazione di tutta la conclusione. E, forse, il nostro progresso in filosofia naturale principalmente è ritardato dal volere degli esperimenti e del phaenomena adeguati, che sono scoperti spesso per caso e non può essere trovato sempre, quando requisito, anche dall'inchiesta più diligente e più prudente. Mentre la filosofia morale sembra fino ad ora ricevere meno miglioramento che la geometria o la fisica, possiamo concludere, che, se ci è qualunque differenza a tale riguardo fra queste scienze, le difficoltà, che ostruiscono il progresso del precedente, richiedono la cura e la capacità superiori essere superato.