PARTE II.
28. Ma ancora non abbiamo raggiunto alcuna soddisfazione tollerabile riguardo alla domanda in primo luogo proposta. Ogni soluzione ancora provoca una nuova domanda difficile quanto precedente e li conduce sopra alle inchieste più lontane. Quando è chiesto, _What è la natura di tutto l'nostro interessare di reasonings realistico? il _ la risposta adeguata sembra essere, quello sono fondati sul rapporto di causa - e - effetto. È chiesto quando ancora, il _What è il fondamento di tutti i nostri reasonings e conclusioni che interessano quel rapporto? _ può essere risposto in una parola, esperienza. Ma se ancora continuiamo il nostro umore di setacciamento e chiedere, _What è il fondamento di tutte le conclusioni da esperienza? il _ questo implica una nuova domanda, che può essere della soluzione e del explication più difficili. I filosofi, quell'elasticità essi stessi ventila della saggezza e della sufficienza superiori, hanno un'operazione dura quando incontrano le persone delle disposizioni inquisirici, che le spingono da ogni angolo a cui si ritirano ed a che essere sicuro infine portarli ad un certo dilemma pericoloso. Il migliore espediente per impedire questa confusione, è di essere modesto nelle nostre pretese; e perfino scoprire la difficoltà noi stessi prima di esso è obiettato a noi. Dal questo mezzi, possiamo fare un genere di merito della nostra ignoranza stessa.
Mi soddisfarò, in questa sezione, con un'operazione facile e fingerò di dare soltanto una risposta negativa alla domanda qui proposta. Allora dico, quello, anche dopo che abbiamo esperienza nei funzionamenti di causa - e - effetto, le nostre conclusioni da quell'esperienza sono _not_ fondato su ragionamento, o tutto il processo della comprensione. Questa risposta dobbiamo tentare sia di spiegare che difendere.
29. Deve certamente essere permessa, quella natura li ha mantenuti ad una grande distanza da tutti i suoi segreti e li ha permessi soltanto la conoscenza di alcune qualità superficiali degli oggetti; mentre cela da noi quei poteri e principi da cui l'influenza di quegli oggetti interamente dipende. I nostri sensi li informano del colore, del peso e del consistence di pane; ma nè il senso nè il motivo può informarlo mai di quelli qualità che misura esso per l'alimentazione ed il supporto di un corpo umano. La vista o la sensibilità trasporta un'idea del movimento reale dei corpi; ma quanto a quella forza o potere meravigliosa, che continuerebbe un corpo commovente per mai in un cambiamento continuato del posto e che i corpi non perdono mai ma comunicandolo ad altri; di questa non possiamo formare la concezione più distante. Ma nonostante questa ignoranza dei poteri naturali [6] e dei principi, presumiamo sempre, quando vediamo come le qualità ragionevoli, che hanno come i poteri segreti e prevedono che effetti, simili a quelli che abbiamo sperimentato, seguiremo da loro. Se un corpo di colore e di consistence simili con quel pane, che abbiamo precedentemente mangiare, essere presentato noi, non facciamo scrupolo di ripetizione dell'esperimento e prevediamo, con certezza, come alimentazione e supporto. Ora questo è un processo della mente o del pensiero, di cui conoscerei disposto il fondamento. È permesso su tutte le mani che non ci è il collegamento conosciuto fra le qualità ragionevoli ed i poteri di segreto; e conseguentemente, quello la mente non è condotto per formare una tal conclusione riguardo alla loro congiunzione costante e normale, da qualche cosa che conosca della loro natura. Quanto a _Experience_ passato, può essere permesso fornire le informazioni del _certain_ e del _direct_ di quegli oggetti precisi soltanto e quel periodo preciso, che è rientrato nella relativa conoscenza: ma perché questa esperienza dovrebbe essere estendere ai periodi futuri e ad altri oggetti, che per aught conosciamo, può essere soltanto nell'apparenza simile; ciò è la domanda principale su cui insisterei. Il pane, che precedentemente mangio, lo ha nutrito; cioè un corpo di tali qualità ragionevoli, a quel tempo, endued con tali poteri segreti: ma segue, quel altro pane deve anche nutrirlo ad un altro tempo e quello come le qualità ragionevoli deve essere assistito a sempre con i poteri segreti simili? la conseguenza sembra nowise necessaria. Almeno, deve riconoscersi che ci è qui una conseguenza disegnata dalla mente; quella là è una determinata misura presa; un processo di pensiero e un'illazione, che vuole essere spiegata. Queste due proposte sono lontano da essere le stesse, il _I ha trovato che un tal oggetto è stato assistito a sempre con un tal effect_ e il _I prevede, a che altri oggetti, che sono, nell'apparenza, simile, saranno assistiti con simile effects_. Concederò, se prego, quello l'una proposta potete giusto essere arguito dall'altra: So, infatti, che è arguito sempre. Ma se insistete che l'illazione sia fatta da una catena di ragionamento, lo voglio per produrre quel ragionamento. Il collegamento fra queste proposte non è intuitivo. È richiesto un mezzo, che può permettere alla mente di disegnare una tal illazione, se effettivamente be è disegnato dal ragionamento e dalla discussione. Che cosa quel mezzo è, devo confessare, passo la mia comprensione; e spetta su quelli produrrlo, che asseriscono che realmente esistono ed è l'origine di tutte le nostre conclusioni riguardo a realistico.