22. Tutti i reasonings riguardo a realistico sembrano...

22. Tutti i reasonings riguardo a realistico sembrano essere fondati sul rapporto di causa del _ - e - effettuano il _. Per mezzo di quel rapporto da solo possiamo andare oltre la prova della nostri memoria e sensi. Se doveste chiedere ad un uomo, perché crede affatto realistico, che è assente; per esempio, quell'suo amico è nel paese, o in Francia; gli dare un motivo; e questo motivo sarebbe un certo altro fatto; come una lettera ricevuta da lui, o la conoscenza delle sue precedenti risoluzioni e promesse. Un uomo che trova una vigilanza o qualunque altra macchina in un'isola di deserto, concluderebbe che ci erano stati una volta uomini in quell'isola. Tutti i nostri reasonings riguardo al fatto essere della stessa natura. E qui è supposto costantemente che ci sia un collegamento fra il fatto attuale e quello che è arguito da esso. Era ci niente legarli insieme, l'illazione sarebbe interamente rischioso. Sentire parlare una voce articolata e un discorso razionale nello scuro li assicura della presenza di certa persona: Perché? perché questi sono gli effetti dell'essere umano fanno e tessuto e relativo molto attentamente esso. Se anatomizziamo tutti i altri reasonings di questa natura, troveremo che sono fondati sul rapporto di causa - e - effetto e che questo rapporto è vicino o a distanza, diretto o prestito. Il calore e la luce sono effetti collaterali di fuoco e l'un effetto può giusto essere arguito dall'altro.

23. Se ci convinciamo, quindi, riguardo alla natura di quella prova, che li assicura degli argomenti del fatto, dobbiamo domandare come arriviamo alla conoscenza di causa - e - effetto.

Tenterò di affermare, come proposta generale, che ammette di nessun'eccezione, che la conoscenza di questo rapporto non è, in alcun caso, raggiunto dal priori_ di _a di reasonings; ma risulta interamente da esperienza, quando troviamo che tutti gli oggetti particolari conjoined costantemente con a vicenda. Lasciare un oggetto essere presentato ad un uomo di motivo e di abilità naturali mai così forti; se quell'oggetto è interamente nuovo a lui, non potrà, dall'esame più esatto delle relative qualità ragionevoli, non ne scoprirà c'è ne delle relativi cause o effetti. Adam, comunque le sue facoltà razionali è presunto, al primissimo, interamente perfetto, non potrebbe arguire dalla fluidità e dall'acetato dell'acqua che lo soffocherebbe, o dalla luce e dal calore di fuoco che lo consumerebbe. Nessun oggetto scopre mai, dalle qualità che compaiono ai sensi, l'una o l'altra le cause che lo hanno prodotto, o dagli effetti che risulteranno da esso; né può il nostro motivo, unassisted per esperienza, disegnare mai tutta l'illazione riguardo all'esistenza reale e realistico.