15. Secondariamente. Se accade, da un difetto dell'organo, che un uomo non sia suscettibile di alcuna specie di sensazione, troviamo sempre che è come poco suscettibile delle idee corrispondenti. Un uomo cieco può non formare nozione dei colori; un uomo sordo dei suoni. Ristabilire loro l'uno o l'altro che senso in cui è carente; aprendo questo nuovo ingresso per le sue sensazioni, inoltre aprite un ingresso per le idee; e non trova la difficoltà nel concepimento dei questi oggetti. Il caso è lo stesso, se l'oggetto, adeguato per eccitare qualunque sensazione, non si sia applicato mai all'organo. Un Laplander o un negro non ha nozione del condimento di vino. E benchè ci siano poche o nessun casi della a come la mancanza nella mente, dove una persona mai ha ritenuto o non è interamente incapace di un sentimento o di una passione che appartiene alla sua specie; tuttavia troviamo la stessa osservazione per avvenire in un meno grado. Un uomo dei modi delicati può non formare idea di vendetta o di crudeltà inveterate; né può un cuore egoista concepire facilmente le altezze di amicizia e di generosità. È permesso prontamente, quel altri esseri può possedere molti sensi di cui possiamo non avere concezione; perché le idee di loro non sono state introdotte mai a noi nell'unico modo da cui un'idea può avere accesso alla mente, a spirito, dalla sensibilità e dalla sensazione reali.
16. Ci è, tuttavia, un fenomeno contradittorio, che può dimostrare che non è assolutamente impossibile affinchè le idee presenti, indipendente dalle loro impressioni corrispondenti. Credo che sia ammesso prontamente, quello le parecchie idee distinte di colore, che entrano dall'occhio, o quelle del suono, che si trasportano dall'orecchio, sono realmente differenti l'uno dall'altro; benchè, allo stesso tempo, assomigliando. Ora se questo è vero per i colori differenti, deve essere nessun di meno così delle tonalità differenti dello stesso colore; ed ogni tonalità produce un'idea distinta, indipendente dal resto. Per se questo è negato, è possibile, dalla gradazione continua delle tonalità, fare funzionare un colore insensibile in che cosa è più a distanza da esso; e se non ne permettiate c'è ne dei mezzi per essere differente, non potete, senza assurdità, negare gli estremi per essere lo stesso. Supporre, quindi, una persona godere della sua vista per trenta anni ed essere perfettamente al corrente dei colori di tutti i generi tranne una tonalità particolare dell'azzurro, per esempio, che non è stato mai la sua fortuna da incontrarsi. Lasciare tutte le tonalità differenti di quel colore, salvo che scegliere uno, be è disposto prima di lui, discendendo gradualmente dal più profondo al più chiaro; è normale che percepirà uno spazio in bianco, in cui quella tonalità sta volendo e sarà ragionevole che ci è una maggior distanza in quel posto fra i colori attigui che in qualsiasi altro. Ora io chiede, se è possibile per lui, dalla sua propria immaginazione, fornire questa mancanza e l'aumento fino sè l'idea di quella tonalità particolare, benchè esso avuto mai trasportato a lui da suo sensi? Credo che ci siano pochi ma siano dell'opinione che può: e questo può servire da prova che le idee semplici non sono sempre, in ogni caso, derivato dalle impressioni corrispondenti; benchè questo caso sia così singolare, quello è a malapena degno la nostra osservazione e gli non merita quello per da solo che dovremmo alterare il nostro massimo generale.