I, per quanto mi riguarda, ha convinto di questo schema...

I, per quanto mi riguarda, ha convinto di questo schema della natura molto prima che la discussione a cui ha dato l'aumento, percepito che a tale riguardo la società assomigliasse alla natura. Per la società non modifica l'uomo, secondo le circostanze in cui vive ed atti, degli uomini nel collettore così quanto la specie in zoologia? Le differenze fra un soldato, un artigianale, un uomo del commercio, un avvocato, un tenditore, un allievo, uno statista, un commerciante, un marinaio, un poeta, un mendicante, un sacerdote, sono grandi, comunque non così facili definire, come quelli fra il lupo, il leone, l'asino, il corvo, lo squalo, la guarnizione, le pecore, ecc. Così le specie sociali sono esistito sempre e sempre esisteranno, appena poichè ci è specie zoologica. Se Buffon potesse produrre un lavoro magnifico tentando di rappresentare in un libro l'intero regno della zoologia, non era ci stanza per un lavoro dello stesso genere sulla società? Ma l'insieme di limiti dalla natura alle variazioni degli animali non ha esistenza dentro società. Quando Buffon descrive il leone, allontana il lioness con alcune frasi; ma nella società una moglie non è sempre la femmina del maschio. Ci possono essere due esseri perfettamente dissimili in una famiglia. La moglie di un commerciante è a volte degna di un principe e la moglie di un principe è spesso senza valore rispetto alla moglie di un artigianale. La condizione sociale ha freaks che la natura non si concede; è la società del _plus_ della natura. La descrizione della specie sociale sarebbe così almeno doppia quello della specie animale, soltanto in considerazione dei due sessi. Allora, fra gli animali il dramma è limitato; ci è a malapena tutta la confusione; si girano e rend--quello è tutto. Gli uomini, anche, rend; ma il loro maggior o meno intelligenza fa la lotta molto complicata. Benchè alcuni savants ancora non ammettano che la natura animale passa nella natura umana per una marea immensa di vita, il droghiere certamente diventa un pari ed il nobile a volte affonda al grado sociale più basso. Di nuovo, Buffon ha trovato che la vita era estremamente semplice fra gli animali. Gli animali hanno poca proprietà e nè arti nè scienze; mentre l'uomo, da una legge che ha ancora essere cercata, ha una tendenza ad esprimere la sua coltura, i suoi pensieri e la sua vita dentro tutto che si appropri al suo uso. Comunque Leuwenhoek, Swammerdam, Spallanzani, Reaumur, il cofano del Charles, il Muller, Haller ed altri ricercatori pazienti li hanno indicati quanto interessanti sono le abitudini degli animali, quelli di ogni genere, sono, almeno ai nostri occhi, sempre ed in ogni età egualmente; considerando che il vestito, i modi, il discorso, la dimora di un principe, un banchiere, un artista, un cittadino, un sacerdote e un indigente sono assolutamente dissimili e cambiano con ogni fase di civilizzazione.