Sto pensando oggi molto alla zia Matilda. Forse è perché Selwyn era ieri sera qui. Era impaurita che lo avrei sposato.
CAPITOLO IV
Non ho detto Selwyn che sterà venendo al quadrato di Scarborough a vivere. Ho detto nessuno. Il giorno dopo che lo ho raggiunto qui gli ha trasmesso una nota, dantegli il mio nuovo indirizzo.
La sua risposta era breve e stiff. Stava lasciando la città su un viaggio di affari e lo vederebbe al suo ritorno, ha scritto e mentre ho letto che cosa non è stato scritto fra che cosa ero ero felice lui stavo andando via. Gli dare il tempo di raffreddarsi fuori. Sono oltre la comprensione del Selwyn. Non dovremmo essere amici, noi siamo così diversi in molti argomenti. Ma la gente compatibile deve trovare la vita con acuta. Selwyn ed io non sono mai con acuti.
Quando in primo luogo ha denominato ero fuori ed ieri sera ha denominato ancora. Come sig.ra Mundy, con il suoi cappotto e cappello, chiusi il portello dietro lei, ha dato la sua mano.
“Buono?„ Lo ha esaminato, ma nei suoi occhi non c'era nessun sorridere.
“Buono?„ Ho agitato le mani ed ho sorriso.
Per un metà-momento non abbiamo detto niente ed ha girato frowningly via. Ha irradiato sempre la sicurezza che viene di in posizione fissa, a oltre senza sfida, un futuro fornito; ma stasera ero cosciente soltanto del merito calmo dei suoi vestiti, del suo benessere fisico, del unescapableness dei suoi occhi e del taglio del suo mento. È una persona la più risoluta. Così sono--quale forse rappresenta la nostra amicizia piuttosto tempestosa.
“Non lo pensate avete una casa molto piacevole?„ Ho preso la mia sede in un angolo di grande sofà chintz-coperto davanti al fuoco e vicino alla tabella lunga con la relativi lampada e libri e scomparti illuminati e fatto segno lui da sedersi. “Sono interamente fisso. Spero che gradiciate questa stanza. La amo. Non ho avuto mai uno del mio molto possiedo prima.„